Dettagli del corso

EVOLUZIONE DELLA TERAPIA DEL PAZIENTE PARODONTALE: SFIDE E TRAGUARDI - corso teorico pratico

Parodontologia


Mod. 1 - Diagnosi, Prognosi e Piano di Trattamento: 11-12 Ottobre 2019 
Mod. 2 - Chirurgia Resettiva: 15-16 Novembre 2019 
Mod. 3 - Ricostruzione dei Tessuti Parodontali: 28-29 Febbraio 2020
Mod. 4 - Chirurgia Plastica Parodontale: 03-04 Aprile 2020

 

OBIETTIVO GENERALE
Quali sono le moderne sfide della parodontologia? 
-Preservare la dentatura naturale, esigenza sempre più percepita dai pazienti.
-Preparare il campo ad una corretta gestione implantare ove necessaria.
-Curare il PAZIENTE, integrando il concetto più attuale di salute generale del paziente e di medicina personalizzata. 

Questo corso si rivolge ai colleghi che desiderino apprendere tutto quanto necessario alla diagnosi e cura delle malattie parodontali, a vantaggio della preservazione della dentatura naturale dei pazienti, occupandosi non solo del difetto parodontale ma anche e soprattutto del Paziente nella sua integrità.
 

1 MODULO: DIAGNOSI E PROGNOSI per una corretta stesura del piano di trattamento 


Venerdì 11 Ottobre ore 10.00-19.00
Sabato 12 Ottobre ore 09.00-14.30

(Aperto a Odontoiatri e Igienisti Dentali)
 
OBIETTIVO
La recente nuova Classificazione delle Malattie Parodontali e Periimplantari, ci accompagna verso una corretta Diagnosi e ci invita a personalizzare la terapia parodontale inserendosi nel concetto più generale di medicina di precisione rendendo la nostra azione diagnostico-terapeutica quanto mai attuale.
Il passo immediatamente successivo, l’assegnazione della prognosi, rimane uno dei temi più controversi della nostra disciplina. Non abbiamo, infatti, in molti casi, evidenze scientifiche solide a guidarci nella previsione futura dell’evoluzione della patologia e spesso solo l’esperienza clinica sembra poterci venire in soccorso. Come poter migliorare il nostro potere di risoluzione prognostica? 
Passando dall’analisi all’azione terapeutica entreremo nel capitolo della terapia non chirurgica del Paziente parodontale. Quali novità? Cosa è veramente efficace?
Obiettivo di questo primo modulo è fornire un metodo immediatamente applicabile nella propria pratica clinica quotidiana che consenta il raggiungimento della stabilizzazione del paziente parodontale, avvalendosi di strumenti comunicativi e tecnici di comprovata efficacia. 
 
PROGRAMMA

Clinica e istologia del parodonto sano e di quello malato  
Il dente e l’impianto a confronto
L’attacco sopracrestale nel dente e nell’impianto
Profondità di sondaggio 
 
Nuova Classificazione delle Patologie Parodontali e Implantari
• Tipologia, Stadio e Grado, Estensione della Malattia
Uno strumento diagnostico non privo di aspetti terapeutici
 
Il PSR come strumento imprescindibile di screening parodontale: quando interviene il parodontologo?
 
La prima visita parodontale: Tempi e Modi
Quali Esami Strumentali e Radiografici? Radiologia 2D e 3D.
La documentazione clinica e iconografica del caso
Il colloquio “motivazionale” introduttivo 

PARTE PRATICA (eseguiremo una visita completa ad un paziente) 

L’Assegnazione Prognostica 
Quando formulare la prognosi? 
Evoluzione del concetto di prognosi come strumento dinamico e incentrato sull’ottenimento della stabilità parodontale 
Dalla Lesione al Paziente, una rivoluzione culturale!

PARTE PRATICA (discussione di un caso clinico; prognosi paziente e prognosi del singolo dente)
 
La Terapia non Chirurgica
Obiettivi della Terapia: il CONTROLLO DEI FATTORI DI RISCHIO LOCALI E SISTEMICI
Strumentazione Meccanica, Manuale e Affilatura degli Strumenti 
Come trattare gli impianti?
Farmaco-terapia parodontale: agenti antiplacca, antiinfiammatori e antibiotici sistemici e locali 
La motivazione del Paziente (Counselling): gli stili di vita sempre più importanti nella cura della patologia  parodontale 
Il mantenimento igienico domiciliare, quando come e quali strumenti suggerire. 

PARTE PRATICA (affilatura degli strumenti)

La visita di Rivalutazione
Verifica del raggiungimento degli obiettivi
Impostazione e presentazione del piano di terapia correttivo (chirurgico)

La terapia parodontale di supporto
Analisi del profilo di rischio del paziente
Il ruolo del team nella gestione dei richiami

2 MODULO: CHIRURGIA RESETTIVA - approccio classico rivisitato alla luce delle attuali conoscenze


Venerdì 15 Novembre ore 10.00-19.00
Sabato 16 Novembre ore 09.00-14.30
(Aperto a Odontoiatri) 
 
OBIETTIVO
 
Il controllo della malattia parodontale nei pazienti maggiormente suscettibili, si basa anche su procedure chirurgiche in grado di eliminare le tasche parodontali residue. Diverse ricerche hanno, infatti, evidenziato come il permanere di siti a sondaggio parodontale aumentato dopo terapia causale, possa predisporre quel paziente a una progressione della patologia e a un aumento della perdita di elementi dentali nel corso degli anni.  L’eliminazione o la significativa riduzione di profondità di una tasca parodontale può, in molti casi, essere ottenuta mediante chirurgia ossea resettiva. Quest’approccio chirurgico rappresenta uno strumento efficace di controllo della malattia. Elemento chiave della procedura è l’appropriata modellazione del tessuto osseo, vedremo assieme come e dove applicare questa tecnica. 
Tecniche chirurgiche resettive sono indicate sia per la gestione di pazienti affetti da parodontite sia per soddisfare obiettivi protesico-restaurativi, qualora siano indicati allungamenti della corona clinica. Possono essere anche impiegate nella risoluzione di inestetismi come “sorrisi gengivali” o asimmetrie della festonatura gengivale.  
 
Indicazioni e Limiti
Tasche sopra-ossee e infra-ossee
Anatomia ossea inversa
Classificazione del difetto osseo
Definizione e classificazione del Cratere Osseo
Ridefinire un’Anatomia Ossea Positiva: Quando è possibile? Quali compromessi? Che controindicazioni?

Il Disegno del Lembo
Incisioni a bisello interno intra-sulculari e para marginali
Lembi mucosi e muco-periostali
Il lembo palatino assottigliato
Il cuneo distale
Anterior Curtain Technique

La Chirurgia Ossea
Osteoplastica e Ostectomia: Quanto osso rimuovere?
Gestione di balconi ossei, esostosi e crateri.
La tecnica di conservazione delle fibre
La Chirurgia resettiva nei settori ad alta valenza estetica 
 
La Tecnica di Sutura
L’ancoraggio periostale
Sutura semplice interrotta
Sutura a materassaio esterno
Tecnica mista
Suture sospese continue 
 
La Gestione del Post-Chirurgia e la Guarigione della Ferita 
Impacco chirurgico: pro e contro
Terapia farmacologica
La rimozione della sutura e il follow up post intervento
Come guarisce la chirurgia resettiva?
Costo biologico dell’intervento

Indicazioni all’Allungamento di Corona Clinica
Biomeccanica del pilastro protesico: Forma di resistenza e forma di ritenzione
Effetto ferula
Cosa è cambiato con l’introduzione delle tecniche adesive?  
Il rispetto dell’Ampiezza Biologica: significato istologico e significato clinico
Il Tessuto Gengivale Sopra-crestale: una dimensione geneticamente determinata? 
Problematiche Estetiche: Eruzione Passiva Alterata classificazione e diagnosi differenziale
Asimmetrie dei margini gengivali
Rapporto tra altezza delle corone cliniche e dimensioni delle papille

Tecnica Chirurgica Finalizzata al Restauro Protesico
Analisi Pre-chirurgica: determinazione del biotipo parodontale, il sondaggio parodontale e il bone sounding
Disegno del lembo e chirurgia ossea: quali obiettivi?
Preparazione Intraoperatoria dei Pilastri e Gestione del Provvisorio 

Tecnica Chirurgica Finalizzata al Restauro Adesivo
Analisi Pre-chirurgica: rilocazione del margine cervicale, esposizione del margine o allungamento di corona clinica?
Disegno del lembo e Chirurgia Ossea: quanto osso rimuovere?
Tempi di Guarigione e Gestione del Provvisorio 

Estrusione Forzata e Allungamento di Corona Clinica
Indicazioni alla Estrusione Forzata
Principi biologici e comportamenti dei tessuti
Estrusione Rapida o Lenta?
Vantaggi e Svantaggi della Tecnica

PARTE PRATICA SU MANDIBOLA DI SUINO
Incisione dei tessuti molli
Lembi a spessore parziale e totale
Osteoplastica /ostectomia
Tecniche di sutura
 

3 MODULO: LA RICOSTRUZIONE DEI TESSUTI PARODONTALI


Venerdì 28 Febbraio ore 10.00-19.00
Sabato 29 Febbraio ore 09.00-14.30
(Aperto a Odontoiatri) 
 
OBIETTIVO
 
La “sfida” nel recupero della lesione parodontale è, da sempre, rappresentata dal ripristino della condizione fisiologica originale (prima dello sviluppo dell’infezione) dei tessuti coinvolti. le due giornate saranno dedicate bal tema della rigenerazione parodontale. 
Dalle origini dell’approccio chirurgico della GTR (igenerazione guidata dei tessuti) a oggi le conoscenze si sono notevolmente evolute, migliorando i risultati clinici oggi ottenibili, grazie a nuovi disegni di lembo e alla disponibilità di biomateriali più performanti. Sono stati, inoltre, chiaramente enunciati algoritmi decisionali in grado di consentire al clinico di scegliere quando impiegare la tecnica della rigenerazione guidata dei tessuti parodontali. 
Illustreremo anche i fondamentali biologici e i campi di applicazione della Rigenerazione Parodontale indotta concentrandoci sull’unico mediatore biologico in questo momento disponibile sul mercato Italiano, le Amelogenine, che s’inseriscono nel concetto di “bio-mimetismo”, basato sull’impiego d’induttori molecolari tissutali a fini rigenerativi. Ai principi biologici seguiranno poi ulteriori dettagli tecnici importanti ai fini dell’ottenimento del risultato.
Nel corso degli anni l’attenzione, in tema di ricostruzione del parodonto andato perso, si è spostata dai biomateriali alla tecnica chirurgica, avendo compreso il potenziale rigenerativo innato del difetto parodontale.  Avremo modo di esaminare assieme gli approcci chirurgici minimamente invasivi che non vanno necessariamente intesi come alternativi ad altre tecniche (come ad esempio la GTR), ma diventano a esse complementari. In ogni ambito della chirurgia la riduzione dell’invasività rappresenta un obiettivo importante e condiviso, è altresì vero che, modifiche operative in tal senso, diventano attuabili a patto di eguagliare o superare i risultati ottenibili con procedure più invasive. Analizzeremo a tal proposito le indicazioni e i limiti della chirurgia parodontale minimamente invasiva.
Al termine di queste due giornate i partecipanti avranno compreso quale sia la strategia ricostruttiva in grado di produrre il miglior risultato per il vostro specifico paziente. 

PROGRAMMA
 
Indicazioni e Limiti della Rigenerazione Guidata dei Tessuti (GTR)
Riparazione della ferita o Rigenerazione?
Obiettivi terapeutici; Quali difetti trattare?
Classificazione dei difetti infraossei
Membrane riassorbibili e non riassorbibili
Innesti ossei: classificazione e proprietà dei diversi materiali
Il principio di compartimentalizzazione della ferita  
 
Preparazione del Paziente
Importanza della preparazione igienica: decontaminazione meccanica e chimica dell’area operatoria  

Tecnica Chirurgica della GTR
Analisi Pre-chirurgica: fattori relativi al paziente, fattori relativi al dente, fattori relativi al difetto
Come disegnare l’incisione in relazione alla posizione ad all’estensione del difetto
Incisione intra-sulculare o sotto-marginale?
Gestione chirurgica dei tessuti della papilla
Degraulazione del difetto
Analisi e gestione delle pareti ossee
Forma e adattamento della membrana
Rilascio del lembo
Tecnica di sutura: Punti a materassaio interno
Istruzioni post-operatorie

La Gestione del Post-Chirurgia e la Guarigione della Ferita 
La rimozione delle suture
E se la membrana si espone?:
Protocollo di gestione dell’esposizione del biomateriale
Istruzioni al paziente 
Meccanismi di guarigione
Rivalutazione del Paziente e analisi dei risultati 

Le Amelogenine e La Rigenerazione Parodontale Indotta
Meccanismo d’azione: Concetto di Bio-Mimetismo
Ottimizzazione del Risultato Rigenerativo
Durata dell’Induzione Rigenerativa
Quali evidenze istologiche? 
Indicazioni: Quali difetti trattare? 
Amelogenine e Tecniche Combinate: Quale razionale? 

La Chirurgia Parodontale Minimamente Invasiva
Concetti clinici fondamentali
Tecniche d’incisione e obiettivi; Tecniche di sutura e posizione dei tessuti
Tecnica MIST (Minimally Invasive Surgical Technique) e m-MIST (Modified MIST)
Tecnica del SFA (Single Flap Approach)
Possibili Complicanze e gestione delle stesse 

PARTE PRATICA su mandibole di suino
Disegno del lembo e incisione
Utilizzo delle membrane
Tecnica di rilascio del lembo e sutura 


4 MODULO: LA CHIRURGIA PLASTICA PARODONTALE


Venerdì 3 Aprile ore 10.00-19.00
Sabato 4 Aprile ore 09.00-14.30
(Aperto a Odontoiatri) 
 
OBIETTIVO
Le alterazioni muco-gengivali, lesioni tra le quali troviamo anche le recessioni radicolari o le creste edentule volumetricamente non adeguate, sono estremamente frequenti. Queste problematiche parodontali, a differenza di altre, sono spesso ovvie agli occhi dei nostri pazienti che possono, essi stessi, presentarsi alla nostra attenzione in cerca di una soluzione. In molti casi la gestione chirurgica di questi difetti tissutali è accompagnata da una forte aspettativa estetica da parte del paziente e questo ne complica ulteriormente la gestione. Analizzeremo le varie anomalie quantitative e qualitative dei tessuti del parodonto marginale: esistono ancora indicazioni all’aumento dei tessuti cheratinizzati? dobbiamo ricoprire tutte le recessioni? se non è così quando pensiamo essere indicato intervenire? Daremo assieme risposta a questi quesiti e valuteremo poi gli aspetti tecnici dei vari approcci chirurgici. La chirurgia plastica parodontale odierna ha ridotto di molto la sua invasività e ha, tra gli obiettivi, una rilevante diminuzione degli esiti cicatriziali. Tutto ciò, come vedremo, è stato reso possibile grazie a nuovi tipi d’intervento e a strumenti operativi maggiormente performanti. Esamineremo aspetti ancora controversi della disciplina per cercare, ove possibile, un razionale adeguato alle scelte cliniche.  
 
PROGRAMMA

Definizione di Alterazione Muco-Gengivale
Cenni di anatomia
Cenni d’istologia
Eziologia del difetto
Indicazioni all’intervento chirurgico 

Deficit Quantitativi e Qualitativi
La mancanza di tessuto cheratinizzato: Indicazioni all’intervento chirurgico su denti e impianti
Recessioni radicolari
Classificazione di Miller
I difetti delle creste edentule e la Classificazione di Seibert, Classificazione di Cairo 

La Chirurgia Plastica Parodontale
Lembi Peduncolati
Innesti epitelio-connettivali
Innesti connettivali e tecniche bilaminari
Il lembo avanzato coronalmente
Le tecniche a tunnel
Gestione chirurgica delle creste edentule deficitarie
L’aumento del tessuto cheratinizzato attorno agli impianti: indicazioni e tecnica chirurgica
Analisi pre-chirurgica
Predeterminazione del livello di ricopertura possibile, qualità e quantità del tessuto cheratinizzato, profondità di fornice, valenza estetica
Il disegno del lembo
La preparazione del letto periostale
Il rilascio del lembo
Le tecniche di prelievo dell’innesto
Stabilizzazione dell’innesto
Tecniche di sutura
La guarigione dell’innesto libero gengivale
 
PARTE PRATICA  su mandibola di suino
Prelievo epitelio-connettivale
Prelievo connettivale con incisione singola e con incisione a L
Prelievo della tuberosità retromolare
Lembi peduncolati a spostamento coronale e laterale
Lembo spostato coronalmente per recessioni multiple
Tecnica bilaminare
Approfondimento di fornice
Suture ad ancoraggio periostale e suture sospese

AL TERMINE DEL CORSO VERRANNO RILASCIATI ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE E ATTESTATO DEI CREDITI ECM.
 

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Dal 28/02/2020 Al 29/02/2020
Mod. 3 - Ricostruzione dei Tessuti Parodontali

Dal 03/04/2020 Al 04/04/2020
Mod. 4 - Chirurgia Plastica Parodontale

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Relatore

Dr. Diego Capri

Laureato con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di Bologna nel 1996. 

Vincitore nel 1999 di una borsa di studio dell’Università La Sapienza per corsi di specializzazione all’estero. 

Nel 2001 consegue il Certificate of Advanced Graduate Study in Periodontology presso la Boston University - Henry M. Goldman School of Dental Medicine. 

Nel 2002 diventa Diplomate dell’American Board of Periodontology.

 E’ socio attivo dell’American Academy of Osseointegration dal 2000. 

Nel 2013 diventa socio attivo della SIdP. 

Nel 2014 diventa socio attivo della SICOI, ora rinominata IAO. 

Sempre nel 2014 diventa socio attivo della EAED. Segretario Culturale di ANDI di Bologna nel 2015. 

E’ co-autore di pubblicazioni su riviste internazionali. 

Attualmente lavora come specialista in parodontologia ed implantologia a Bologna presso lo Studio Odontoiatrico Associato COBE DENTAL.


Dott.ssa Francesca Tezza

Laureata in odontoiatria e Protesi dentaria presso l’università di Verona nel 2005.

Nell’anno 2012-2013 ha frequentato il corso teorico pratico annuale di Protesi Fissa, Dott. G. Di Febo e Dott. A. Bedendo.  

Nell’anno 2013-2014 ha frequentato il corso teorico-pratico di Parodontologia del Dott. D. Capri.

Socia ordinaria Sidp dal 2014. Segue regolarmente le attività di aggiornamento proposte dalla Società. 

Svolge l’attività libero professionale a Verona dove si occupa di parodontologia, implantologia e protesi.

Collaboratrice presso lo studio associato COBE dental di Casalecchio di Reno, dove si occupa di parodontologia.